Antipasti e sfiziosità,  Pasticceria

LA PASTA CHOUX – “Bene … dicere”

Esiste una strada pacifica, dorata, piena di luce, amore, amicizia, armonia, nascosta al cuore di chi non sa cercarla nelle meraviglie della creazione, all’alba di ogni giorno! Una strada che possiamo percorrere, svegliandoci con un moto interiore che dall’animo va a poggiarsi delicatamente sul davanzale dell’universo, spalancando le ante della finestra interiore, un fremito che scuote il cuore da ogni tempesta e riporta l’arcobaleno! Il nome di questa strada è BENEDIZIONE. Vivi il tuo giorno benedicendo il tempo. BENE – DICERE vuol dire parlare bene, abbracciando la bontà delle cose!

Paesaggi solinghi di bruma del più bello dei tramonti, foschie di nebbia in una giornata di sole, sorgenti di acqua purissima, ali spiegate di merli e gabbiani che ondeggiano cullandosi al soffio delle correnti ascensionali dell’aria, profumi intensi di menta selvatica dopo una giornata di pioggia, lontani rumori di squillanti campane, abbracci invisibili di eterna dolcezza, l’odore del fieno, i solchi del lavoro nelle piane e fertili campagne, la semina, l’acqua che scorre il panta rei dei fiumi, affluendo alla fine nel mare! Tra i battiti cardiaci e il nostro passo interiore, è celata una firma di congiunzione che connette gli impulsi di questo magnifico muscolo cardiaco a quelli dell’anima: la nostalgia dell’infinito!

Le ali trasparenti di una libellula, il canto degli usignoli, il rumore squittente del picchio sulle cortecce di castagni secolari, il pensiero costante di una madre verso un figlio, la tenerezza di un bambino che abbraccia sua madre, MAMMA SEI LA PIÙ’ BELLA DEL MONDO, empiono l’anima di amore!

Tutte le volte che entriamo a contatto con la bontà delle cose, l’anima ci parla e sentiamo di non avere bisogno di nulla se non di provare quell’esatta sensazione che rovescia le nostre consuetudini e ci afferra portandoci al di là di ogni volgarità, di ogni indifferenza, di ogni pesantezza.

E arriva il momento in cui senti pungente dentro te stessa questo bisogno di bellezza, diventa una costante, un leit motive che punzecchia l’anima incalzandone il passo e provi la necessità dei sentimenti veri, guardi in alto per scovare armonia,  alla ricerca dei sogni che abitino gli alberi, delle canzoni che facciano danzare le statue, delle stelle che mormorino all’orecchio degli amanti, la vera nostalgia della bellezza!

185 gr di acqua
165 gr di burro
175 gr di farina 00
25 gr di latte intero
270 gr di uova intere
Un pizzico di sale

Mettere a bollire, in una pentola dal fondo molto spesso, acqua, burro tagliato a pezzetti, sale e latte. Far sciogliere il tutto a fuoco medio, facendo sfiorare l’ebollizione dell’acqua (se mentre l’acqua sfrigola il burro non si è ancora sciolto togliere il tegame dal fuoco e mescolare per farlo sciogliere). Versare la farina tutta in un colpo (per evitare grumi) e mescolare velocemente. Lasciar asciugare la pasta sul fuoco per qualche secondo (io aspetto almeno un minuto). Trasferire l’impasto in planetaria con il gancio a foglia e lasciar girare per 1-2 minuti in modo da intiepidirlo.In una ciotola sbattere leggermente le uova. Unirle poco per volta all’impasto.

Si aggiungono le uova successive solo quando le precedenti sono state assorbite (l’operazione richiede diversi minuti). Si dovrà ottenere la consistenza di una crema non troppo liscia.

Imburrare le teglie da forno e asciugarle con la carta assorbente (non si utilizza la carta da forno perchè impedirebbe ai bignè di sollevarsi). Riempire una sac à poche con bocchetta liscia n.12 e tenendo la sacca lateralmente modellare i bignè sulle teglie precedentemente unte, facendo in modo che i bocconcini siano ben distanziati. Cuocere in forno statico, già caldo, a 220°C per 15 minuti con il cielo più alto del suolo, ovvero più vicini al grill che alla base. Nel mio forno (elettrico) servono 18-19 minuti di cottura. (Io metto in forno una teglia per volta). Una volta gonfi e dorati spegnere il forno, aprire lo sportello facendo andar via l’umidità interna, dopo qualche minuto tirar fuori la teglia e lasciare che i bignè continuino ad asciugarsi.

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