Pane e lievitati

PAN ZUCCA PER LA TAVOLA D’AUTUNNO “Viaggio verso la vita!”

Uno spartito di crome e biscrome, tempi di quattro quarti e la melodia degli andanti allegri e vivaci prendersi per mano e andare in alto, su per il pentagramma della vita, convogliando nell’orizzonte, lo squarcio del tempo, così placido a quest’ora! Note gioiose accarezzano la mia cucina riempendola di tutte le amicizie possibili, quasi immaginando un canto silente di melodie che si sparpagliano attorno la mia tavola, disponendo il pellegrinaggio del giorno! Ascolta, il vento sussurra , và a piedi nudi sull’erba e dona le tue carezze alla storia dell’universo, ci saranno ancora tanti milioni di miliardi di attese che puoi dare e ricevere. E poi?

Musica, quelle note sublimi che lanciandoti nella dolce esultanza, lasceranno le mani afferrare il primo cuscino della stanza del cuore per permetterti di ballare! Hai mai ballato al buio?
Ti accorgerai davvero di danzare il valzer della vita mentre riguarderai il tuo carnet e sarà così pieno di nomi, che la creazione avrà vanto di te!

Armonizzati, trova la tua nota e falla risuonare forte e chiara perché sei parte della grande orchestra della vita. Tu hai un ruolo specifico da interpretare, cerca e trova il tuo!

Quando avrai imparato a fare questo, tutto andrà bene per te. Coloro che invece cercano di suonare la nota di un altro si troveranno sempre in disarmonia con il tutto.

A volte infatti, sentimenti veri e profondi vengono tanto a lungo scrutati e soppesati proprio da chi nella realtà non ha sentimenti che per se stesso, ed è atterrito dal fatto che possa ancora esistere un mondo delicato e sottile in grado di precedere, e sostenere, ogni vero materialismo che abbia un senso. Solo il cuore può aprirci alla piena conoscenza, a quella sottile rivelazione dell’altro: tutto ciò che i nostri sensi vedono, ascoltano e comunque percepiscono, non possono certo ingannare, nel bene e nel male, quel giudice sopraffine ed equilibrato che abita in ciascuno di noi.

Questo è fondamentale mia cara TU …
SEI L’UNICA RESPONSABILE DELLA ROSA !
GIÀ’, DIPENDE PROPRIO DA TE …
IMPARIAMO A GODERCI IL VIAGGIO SENZA DARE PESO AGLI INCIDENTI,

SENZA PREOCCUPARCI DI CIO’ CHE ERA E DI CIO’ CHE SARA’…

IL PRESENTE E’ IL TUO VERO ALLEATO!


Non è facile, lo so, alle volte il giogo delle coincidenze turba la luce delle stelle del nostro firmamento interiore, ed è più buio, eppure le stelle sono sempre lì.
Occorre dissipare quell’oscurità ostile, andare al di là dell’inganno, guardare di sfogliare la vita come gli strati di una cipolla, fino a giungere all’essenza, la delicatezza del presente, che è tanto attuale quanto più’ esprime la sua verità nel canto fiducioso di un’araba fenice che muore eppure rinasce!
Si mia cara TU, questa sei e questa sono, l’esistenza è un lento divenire …

IERI E’ STORIA, DOMANI E’ MISTERO, OGGI E’ UN DONO! VIVILO!

500 gr di farina 0 + 500 gr fi farina di tritordeum
7 grammi di lievito di birra
700 grammi di purea di  zucca
10 grammi di sale fino

Il Tritordeum è un nuovo cereale nato dall’incrocio naturale tra orzo selvatico e grano duro. La sua farina è caratterizzata da un sapore dolce, aroma gradevole e da un colore giallo attraente che la rende inconfondibile.

Per prima cosa occorre preparare la purea di zucca. Procedete pertanto a mondare la zucca della buccia e a tagliarla a pezzi. In una padella senza aggiungere l’acqua ponete la zucca tagliata e cuocete a fiamma bassa. Una volta cotta schiacciate con lo schiacciapatate.
In una ciotola (io preferisco sempre l’impasto a mano ma potete utilizzare anche una planetaria) mettete le due farine con il lievito di birra sbriciolato e la zucca intiepidita.

Aggiungete acqua lentamente ed impastate  fino a quando il panetto non si stacca dalle pareti della ciotola, ottenendo un impasto morbido e liscio.

Coprite con pellicola alimentare e fate lievitare in un luogo tiepido, potete porlo anche nel forno spento.

Una volta lievitato, formate le pagnotte, legatele con lo spago da cucina formando “8 spicchi”, mettetele sulla placca del forno ricoperta con la carta forno quindi copritele con uno strofinaccio e fatele lievitare per 60 minuti .

 

La legatura è una fase molto importante. Poiché creerà gli spicchi. Più sarete precise, più i vostri pan zucca acquisteranno una forma dopo la cottura, gradevole e similare.

Una volta annodato l’impasto procedete alla lucidatura sbattendo un uovo e passandolo delicatamente con un pennello da cucina sugli spicchi.

Nel frattempo accendete il forno, portatelo alla temperatura di 200°C. Infarinate una teglia e ponete i vostri pan zucca sulla stessa. mantenete la temperatura di 200 gradi solo per 10 minuti, poi procedete con la cottura per 20/25 minuti a 180°C. ovvero quando le “zucchette” avranno assunto un bel colore dorato.

Sfornate … … … Et voilà! Il vostro pan zucca è pronto per essere utilizzato!

Potrete regalarlo ai vostri amici, oppure disporre una tavola autunnale per radunare la vostra famiglia!

L’autunno porta con se’ infinite tonalità’ di colore che possono rendere più’ calda l’atmosfera sulla tavola delle nostre case. La mia tavola dell’autunno l’immagino così: una bella tavola imbandita con i colori dalle tonalità giallo ocra; un servizio di piatti a tema, magari con un filo dorato che crei punti luce. Il tovagliato un runner di canapa e lino, bicchieri di cristallo con a fianco il piattino del pane realizzato con il nostro pan zucca, qualche pigna e posate argentee, una brocca di smalto con fiori freschi, infine il tovagliolo ripiegato in quattro.

Mi piace l’idea della scritta blessings. Credo realmente a questo augurio: bene ….. dicere !!! Benedizioni di pace e bellezza da diffondere, regalare, inviare anche solo con il pensiero, immaginando di diffondere nella propria casa armonia ed unione.

Questo è il mio augurio per te!

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